Itinerario completo
Questo itinerario è dedicato ai reperti antichi conservati nel Museo Archeologico di Isola della Scala.
Museo: Museo Archeologico di Isola della Scala
I reperti del Museo - 1° parte
Questa sezione si sofferma su alcuni vasi decorati che compongono l'allestimento museale.
Nell’abitato dell’età del Bronzo medio di Mulino Giarella (Isola della Scala) all’interno di un probabile deposito di vasaio sono state trovate delle tazze con motivi cruciformi che decorano il fondo interno, simili a quelli delle ceramiche terramaricole emiliane. Queste decorazioni sono interpretabili non solo come elementi ornamentali ma anche come rappresentazioni stilizzate del sole raggiato. In particolare questo è evidente in un esemplare dove al centro compare una serie di cerchi concentrici, identificabili con il disco solare, mentre ai lati sono quattro gruppi di solcature rettilinee interpretabili come i raggi. Va ricordato che il culto del Sole è un elemento centrale delle credenze religiose nel corso delle età dei metalli.
I reperti del Museo - 2° parte
Questa sezione si sofferma invece su una paletta rituale in bronzo, altro reperto incredibile locale.
Dall’abitato di Castion di Erbè (prima età del Ferro) proviene una “paletta rituale” in bronzo decorata da cerchietti e puntini: questo strumento doveva servire per sistemare e raccogliere la cenere. Il pregio del materiale e della decorazione fa ritenere tuttavia che la paletta esposta fosse utilizzata in particolari occasioni, come la cottura delle carni degli animali vittime di sacrifici. Altra possibilità è quella di un utilizzo in occasione di riti agrari volti a proteggere il territorio e a propiziarne la fertilità.
I reperti del Museo - 3° parte
Questa ultima sezione offre un'analisi interessante di una pietra miliare del IV secolo e dell'importanza che la zona veronese ricopriva nel periodo romano.
Foto 3. Da località Falceri (Isola della Scala) proviene una colonna miliare in marmo cipollino. Superiormente è decorata da un collarino a rilievo, mentre è spezzata nella parte inferiore.
Nell’iscrizione piuttosto rovinata si legge:
IMP C[-] / VAL M[AXENT]IO P F / INVI[CTO A]VG / M [P -] = Imp(eratori) C[ae(sari) M(arco) Au(relio)] / Val(erio) M[axent]io, p(io), f(elici), / invi[cto, A]ug(usto). / M(ilia) [p(assuum) -] = All’imperatore Cesare Marco Aurelio Valerio Massenzio, pio, felice, invitto Augusto. Miglia [-].
L’indicazione della distanza in miglia purtroppo non è visibile a causa di una scheggiatura, forse voluta perché essa interrompe il nome di Massenzio nella dedica in cui è riportata la lunga titolatura dell’imperatore (306-312 d.C.).
Questo miliario, posto lungo la via da Osiglia a Verona (la cosiddetta “ClaudiaAugusta”) testimonia l’interesse dell’imperatore Massenzio per la città di Verona, che nel periodo tardoantico continuò a rivestire un importante ruolo strategico.
La frattura alla base è indice che il monumento quasi sicuramente fu abbattuto dopo la sconfitta e la morte di Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio contro Costantino (312 d.C.), allo scopo di cancellarne la memoria.