Santuario di Maria Immacolata Nostra Signora di Lourdes - Opere di Franco Fiabane
Informazioni
NevegalVia Crucis - Santuario del Nevegal
Sul Nevegal, la Via Crucis di Franco Fiabane accompagna il pellegrino lungo un sentiero nel bosco fino al Santuario: quindici stazioni scolpite direttamente in grandi blocchi di pietra dell’Alpago. Il ciclo, essenziale e meditativo, affida al gesto e alla relazione tra pieni e vuoti la forza narrativa degli episodi, tra richiami a Martini e a Michelangelo. Le figure sembrano emergere dalla roccia in dialogo con il paesaggio; all’ingresso del percorso sorgeva un tempo un monumentale Angelo dell’Accoglienza, oggi non più conservato.
Sul Nevegal, la Via Crucis di Franco Fiabane accompagna il pellegrino lungo un sentiero nel bosco fino al Santuario: quindici stazioni scolpite direttamente in grandi blocchi di pietra dell’Alpago (30–50 q, fino a 3 m), lavorati senza modelli in un approccio “michelangiolesco”. Il ciclo, essenziale e meditativo, affida al gesto e alla relazione tra pieni e vuoti la forza narrativa degli episodi, tra richiami a Martini e a Michelangelo. Le figure sembrano emergere dalla roccia in dialogo con il paesaggio; all’ingresso del percorso sorgeva un tempo un monumentale Angelo dell’Accoglienza, oggi non più conservato.
Itinerari
Via Crucis - Santuario del Nevegal
Sul Nevegal, la Via Crucis di Franco Fiabane accompagna il pellegrino lungo un sentiero nel bosco fino al Santuario: quindici stazioni scolpite direttamente in grandi blocchi di pietra dell’Alpago. Il ciclo, essenziale e meditativo, affida al gesto e alla relazione tra pieni e vuoti la forza narrativa degli episodi, tra richiami a Martini e a Michelangelo. Le figure sembrano emergere dalla roccia in dialogo con il paesaggio; all’ingresso del percorso sorgeva un tempo un monumentale Angelo dell’Accoglienza, oggi non più conservato.